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venerdì 4 gennaio 2008

Trasporti: mantenute le agevolazioni studenti...ma....

Come riportato qualche giorno fa sull'edizione napoletana de La Repubblica alla fine sembra che si sia riusciti a salvare in qualche modo le agevolazione per gli studenti sugli abbonamenti per il trasporto pubblico, ci sono però rilevanti novità per l'accesso a queste agevolazioni come riporta il sito dello stesso quotidiano:
La giunta regionale su proposta degli assessori all'Università Teresa Armato, ai Trasporti Ennio Cascetta, e all'Istruzione Corrado Gabriele, ha approvato la delibera con cui vengono stanziati i fondi per la concessione delle agevolazioni tariffarie agli studenti per l'abbonamento mensile ai mezzi del trasporto pubblico. Il provvedimento è stato siglato con il Consorzio UnicoCampania. Stanziati 2.800.000 euro. Le agevolazioni sono: sconto del 35% per studenti appartenenti a famiglie con reddito inferiore a 20.000 euro annui; 25% per famiglie con reddito tra 20 e 30 mila euro annui; 15% per famiglie con reddito tra 30 e 50 mila.

Insomma agevolazioni modulate in base alle fasce di reddito, chi ha più di 50.000 euro di reddito familiare ne è totalmente esclusco.
Per chi negli ultimi giorni di dicembre ad Avellino si è recato presso lo sportello dell'AIR per ricevere come di consueto l'abbonamento scontato gli è stato detto di attendere. Quest'oggi la sorpresa. Per il mese di gennaio nessuno sconto. C'è tempo fino al 15 per consegnare una nuova autocertificazione, da compilare con una nuova modalità:

Armatevi di dichiarazione ISEE (che è possibile fare presso un CAF portando l'ultimo 730 familiare) e scoprite se siete ancora beneficiari....

...che ne pensate?


mercoledì 19 dicembre 2007

STUDENTI PENDOLARI...ADDIO AGLI SCONTI?


Potrebbe esserci un brutto regalo sotto l'albero per gli studenti medi e universitari della regione Campania.
Su l'edizione odierna de' "La Repubblica", pagine dell'edizione napoletane la scoperta: dal prossimo mese non verrebbero più erogate le riduzioni sugli abbonamenti al trasporto pubblico.
Una decisione che se la Regione Campania confermerà, e La Repubblica sembra darlo per certo, svantaggerebbe ulteriormente gli studenti irpini, che ricordiamo, non hanno nessun ateneo presente sul territorio e solo costretti ad utilizzare io mezzi pubblici per frequentare le università a cui sono iscritti.
Gli sconti consentivano a tutti gli studenti che compilavano la certificazione una riduzione del 25% sugli abbonamenti, che diventava del 35% per i ragazzi appartenti a nuclei familiari a basso reddito.
Una decisione che non fa che aggravare il quadro - non esaltante - dei servizi e dei vantaggi forniti agli studenti di questa regione (a cominciare dalle mense non funzionanti o dalle graduatorie per le borse di studio, dove l'idoneità nella buona parte dei casi non significa l'esser vincitori di questi assegni per gli studenti più bisognosi e meritevoli). Eppure ogni universitario paga 62 euro annui di tassa regionale per il diritto allo studio.
Capiamo le ristrettezze economiche a cui devono far fronte gli enti locali, ma le continue notizie di sprechi e cattiva gestione relativi alla Regione Campania, sembrano dare il sapore di una vera e propria beffa a questo provvedimento.