Visualizzazione post con etichetta Rifiuti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rifiuti. Mostra tutti i post

lunedì 14 gennaio 2008

"Non possono riciclare l'immondizia...ma loro stessi si...."

Ad Avellino non basta andare al Palazzetto e tirarsi su il morale con l'Air Scandone che quest'anno sembra essere destinata ad una stagione indimenticabile da signora del basket italiano. Usciti dal tepore PalaDelmauro si dimentica la gioia e vien voglia di sprofondare, sommersi dalla spazzatura, in attesa che il "Rubbish Zar" De Gennaro provi a trovare l'ennesima soluzione tampone. Sia chiaro De Gennaro non ci salverà, mentre gli altri continuano a giocare al cerino e semmai la voglia di trovare soluzioni di qualche esponente della classe dirigente locale (su tutti penso al primo cittadino di Salerno, De Luca, che Caudillo o meno, mani zozze o meno, ci sta provando) serve a ben poco, se il sistema è marcio, se al minimo sentore di discarica si è pronti alla rivolta popolare, con qualcuno dei personaggi che fino a poco tempo fa passava il cerino, pronto a cavalcare l'onda dell'ennesima jaquerie.
Nel bel mezzo di questo dramma, l'assessore comunale all'ambiente Antonio Spina annuncia, con un tatto straordinario, il suo passaggio al Partito Democratico, mentre Arpac, Asa e Comune litigano su se come, quando e come rendere disponibile Campo Genova come area di stoccaggio. Tutti insieme attendono che i superpoteri dello Zar De Gennaro, taumaturgicamente ripuliscano le strade....la gente è delusa, l'inviato in Italia della BBC ricorda come la popolazione sia sempre più sfiduciata da una classe dirigente incapace di garantire i più importanti e minimi obiettivi che si pone, nel frattempo, sottolinea David Willey, questa stessa classe politica sembra, incurante del discredito in cui è caduta, essere tentata adf occupare ogni spazio rimasto vuoto tra le leve del potere. Parole durissime, riecheggiate anche in una trasmissione del quarto canale radio della British Broadcasting Corporation, un servizio che si conclude con un passaggio di fuoco, che rispolvera una categoria cara ad un'altro osservatore d'oltremanica delle cose italiane, Denis Mack Smith, di fronte alla paura che una discreditata classe politica nata a sinistra possa rinascere, incurante di tutto, sotto nuove insegne da altre parti, facendo riemergere il "Putrido problema della vita politica italiana":
...per questi comportamenti c'è una parola in italiano, si chiama "Trasformismo", ovvero riciclare se stessi, cambiando appartenza politica, rimanendo al potere. Questo tipo di riciclaggio è stato il flagello della vita politica italiana sin da quando il paese è stato riunificato nel 1861 e a volte sembra essere una caratteristica permanente della società italiana.
Non possono riciclare l'immondizia, ma sicuramente sanno come riciclare se stessi.

Parole che feriscono, ma al momento pochi stanno facendo qualcosa per evitare critiche di questo genere. Lo scaricabarile e l'attesa messianica dell'ennesimo Zar non aiuteranno a smentire.

venerdì 4 gennaio 2008

L'EMERGENZA

Si stanno scrivendo fiumi di parole sull'emergenza (si prova vergogna ad utilizzare un termine simile per una situazione che va avanti da 14 anni) rifiuti. Forse l'intervento su questo blog non aggiungerà molto altro. Si spera sempre che le cose tornino alla normalità, ma ogni volta si va sempre peggio. Le responsabilità della scandalosa condizione della nostra regione sono a tutti i livelli, un'intera classe dirigente , da Roma alle amministrazioni comunali, ne esce ridicolizzata, travolta da un'inutile e poco coraggioso immobilismo, dalla totale mancanza di coraggio di prendere una decisione, cedendo la patata bollente ai vari commissari, per paura di andare contro una popolazione che troppo spesso, bisogna avere il coraggio di dirlo, non sembra voler andare oltre gli interessi del proprio cortile, il proprio ristretto cortiletto, perdendo ogni senso di solidarietà e appartenenza ad una comunità più ampia di cittadini. Troppo facile cavalcare le jacquerie, troppo facile aver paura di perdere consensi, troppo facile lasciarsi travolgere dai localismi.
Contenta la "maggiore attività economica della nostra regione", la Camorra, che da questo dramma ne ha tratto incredibili vantaggi e guadagni.

Anche Avellino vive in questi giorni nel caos. L'amministrazione comunale, pronta sempre a fare pomposi annunci sulle grandi opere finanziate da Bruxelles, non si è dimostrata finora molto interessata al problema. Sono mesi che viene promessa il via alla raccolta differenziata, ma l'unico risultato sono polemiche e un inutile palleggio di responsabilità fra Comune, Consorzio Smaltimento Rifiuti e Provincia. Nelle ultime ore l'assessore provinciale all'ambiente, Bruno Fierro ha invitato il sindaco Galasso a darsi una mossa per trovare sul territorio del comune capoluogo un sito provvisorio. Ma il sindaco preferisce non prendere alcuna decisione, dichiarando che non esistono aree adatte. Meglio un'intera città immondizzaio...No?