Ad Avellino non basta andare al Palazzetto e tirarsi su il morale con l'Air Scandone che quest'anno sembra essere destinata ad una stagione indimenticabile da signora del basket italiano. Usciti dal tepore PalaDelmauro si dimentica la gioia e vien voglia di sprofondare, sommersi dalla spazzatura, in attesa che il "Rubbish Zar" De Gennaro provi a trovare l'ennesima soluzione tampone. Sia chiaro De Gennaro non ci salverà, mentre gli altri continuano a giocare al cerino e semmai la voglia di trovare soluzioni di qualche esponente della classe dirigente locale (su tutti penso al primo cittadino di Salerno, De Luca, che Caudillo o meno, mani zozze o meno, ci sta provando) serve a ben poco, se il sistema è marcio, se al minimo sentore di discarica si è pronti alla rivolta popolare, con qualcuno dei personaggi che fino a poco tempo fa passava il cerino, pronto a cavalcare l'onda dell'ennesima jaquerie.
Nel bel mezzo di questo dramma, l'assessore comunale all'ambiente Antonio Spina annuncia, con un tatto straordinario, il suo passaggio al Partito Democratico, mentre Arpac, Asa e Comune litigano su se come, quando e come rendere disponibile Campo Genova come area di stoccaggio. Tutti insieme attendono che i superpoteri dello Zar De Gennaro, taumaturgicamente ripuliscano le strade....la gente è delusa, l'inviato in Italia della BBC ricorda come la popolazione sia sempre più sfiduciata da una classe dirigente incapace di garantire i più importanti e minimi obiettivi che si pone, nel frattempo, sottolinea David Willey, questa stessa classe politica sembra, incurante del discredito in cui è caduta, essere tentata adf occupare ogni spazio rimasto vuoto tra le leve del potere. Parole durissime, riecheggiate anche in una trasmissione del quarto canale radio della British Broadcasting Corporation, un servizio che si conclude con un passaggio di fuoco, che rispolvera una categoria cara ad un'altro osservatore d'oltremanica delle cose italiane, Denis Mack Smith, di fronte alla paura che una discreditata classe politica nata a sinistra possa rinascere, incurante di tutto, sotto nuove insegne da altre parti, facendo riemergere il "Putrido problema della vita politica italiana":
...per questi comportamenti c'è una parola in italiano, si chiama "Trasformismo", ovvero riciclare se stessi, cambiando appartenza politica, rimanendo al potere. Questo tipo di riciclaggio è stato il flagello della vita politica italiana sin da quando il paese è stato riunificato nel 1861 e a volte sembra essere una caratteristica permanente della società italiana.
Non possono riciclare l'immondizia, ma sicuramente sanno come riciclare se stessi.
Parole che feriscono, ma al momento pochi stanno facendo qualcosa per evitare critiche di questo genere. Lo scaricabarile e l'attesa messianica dell'ennesimo Zar non aiuteranno a smentire.
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lunedì 14 gennaio 2008
venerdì 4 gennaio 2008
L'EMERGENZA
Si stanno scrivendo fiumi di parole sull'emergenza (si prova vergogna ad utilizzare un termine simile per una situazione che va avanti da 14 anni) rifiuti. Forse l'intervento su questo blog non aggiungerà molto altro. Si spera sempre che le cose tornino alla normalità, ma ogni volta si va sempre peggio. Le responsabilità della scandalosa condizione della nostra regione sono a tutti i livelli, un'intera classe dirigente , da Roma alle amministrazioni comunali, ne esce ridicolizzata, travolta da un'inutile e poco coraggioso immobilismo, dalla totale mancanza di coraggio di prendere una decisione, cedendo la patata bollente ai vari commissari, per paura di andare contro una popolazione che troppo spesso, bisogna avere il coraggio di dirlo, non sembra voler andare oltre gli interessi del proprio cortile, il proprio ristretto cortiletto, perdendo ogni senso di solidarietà e appartenenza ad una comunità più ampia di cittadini. Troppo facile cavalcare le jacquerie, troppo facile aver paura di perdere consensi, troppo facile lasciarsi travolgere dai localismi.
Contenta la "maggiore attività economica della nostra regione", la Camorra, che da questo dramma ne ha tratto incredibili vantaggi e guadagni.
Anche Avellino vive in questi giorni nel caos. L'amministrazione comunale, pronta sempre a fare pomposi annunci sulle grandi opere finanziate da Bruxelles, non si è dimostrata finora molto interessata al problema. Sono mesi che viene promessa il via alla raccolta differenziata, ma l'unico risultato sono polemiche e un inutile palleggio di responsabilità fra Comune, Consorzio Smaltimento Rifiuti e Provincia. Nelle ultime ore l'assessore provinciale all'ambiente, Bruno Fierro ha invitato il sindaco Galasso a darsi una mossa per trovare sul territorio del comune capoluogo un sito provvisorio. Ma il sindaco preferisce non prendere alcuna decisione, dichiarando che non esistono aree adatte. Meglio un'intera città immondizzaio...No?
Contenta la "maggiore attività economica della nostra regione", la Camorra, che da questo dramma ne ha tratto incredibili vantaggi e guadagni.
Anche Avellino vive in questi giorni nel caos. L'amministrazione comunale, pronta sempre a fare pomposi annunci sulle grandi opere finanziate da Bruxelles, non si è dimostrata finora molto interessata al problema. Sono mesi che viene promessa il via alla raccolta differenziata, ma l'unico risultato sono polemiche e un inutile palleggio di responsabilità fra Comune, Consorzio Smaltimento Rifiuti e Provincia. Nelle ultime ore l'assessore provinciale all'ambiente, Bruno Fierro ha invitato il sindaco Galasso a darsi una mossa per trovare sul territorio del comune capoluogo un sito provvisorio. Ma il sindaco preferisce non prendere alcuna decisione, dichiarando che non esistono aree adatte. Meglio un'intera città immondizzaio...No?
mercoledì 19 dicembre 2007
Da Potemkin....a Petracca. Accade ad Avellino
Si narra che nel 1787 il principe russo Grigori Alexandorvic Potemkin (quello a cui poi dedicheranno la corazzata...), per impressionare Caterina II, in visita ai territori dell'Ucraina e della Crimea da poco strappati turchi, avesse fatto costruire dei villaggi di cartapesta, popolati da attori che fingevano di vivere felici in questi "meravigliosi" villaggi sorti in brevissimo tempo. E' la vicenda, di dubbia realtà, dei "Villaggi Potemkin".220 anni dopo in una cittadina del Sud Italia, Avellino, la locale amministrazione comunale si riappropria di questi metodi dell'autocrazia zarista, rimescolandoli con un vago keynesismo in salsa democristiana (pardon ora si dice democratica...per via di un non meglio specificato senso di colpa del compagno baffino&co.) per presentare in pompa magna l'imponetnte programma di lavori pubblici che sta interessando la città, il PICA (Progetto Integrato Città di Avellino). La giunta del Sindaco Galasso (con i fidi assessori alla Riqualificazione Urbana Petracca, ai Lavori Pubblici Capone...e ai "fondi UE" Pennetta) annuncia che domenica nelle edicole cittadine verrà distribuito un'apposita pubblicazione che proverà a spiegare la bontà delle opere, che entro dodici mesi, si annuncia, verranno consegnate (Beh...se non le consegnano in tempo...Bruxelles chiuderà rubinetti...e a meno di miracoli potrebbe poi esserci il rischio di rimanere con i "buchi" in centro ad imperitura memoria...a questo punto conviene davvero che rispettino i tempi).
In attesa di lasciarci convincere dalle brochure a colori..divenendo felici e realizzati come gli abitanti dei Villaggi Potemkin....ci chiediamo quando partirà la raccolta differenziata dei rifiuti, quando i vigili urbani saranno messi in grado di fare qualcosa per regolare un traffico degno di Kabul, quando si potrà essere assegnatari di una casa popolare in maniera trasparente....e tante altre "piccole" cose per vivere meglio giorno per giorno. In attesa di un'idea complessiva sul ruolo di una cittadina di 60.000 abitanti....un'ideuzza..
....In attesa di nuove e di nuove "illuminanti" chiacchiere sulPiano strategico 2007-2013 e le nuove "grandi infrastrutture" che bollono in pentola (ergo l'ultima chiamata per gli emolumenti di Bruxelles per il nostro Mezzogiorno...dopo di che ci si inizierà a rivolgere alle amministrazioni di chi fino a poco tempo fa era sotto gli eredi di Potemkin e Caterina la Grande...mentre noi eravamo già sotto la democrazia(cristiana)).
Abbiate fiducia...
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